Ceremony: da Ian Curtis ai New Order

tumblr_m7vijgbkt41qaonh9o1_1280:

E’ il 1980, i Joy Division sono un gruppo post punk ormai molto noto in Inghilterra, soprattutto nel nord, il loro secondo LP uscirà a breve e sono in procinto di partire per gli Stati Uniti per il loro primo tour americano, che molto probabilmente li consacrerà definitivamente. Un urlo di terrore di Deborah, moglie del cantante della band, li sveglia bruscamente dal sogno una domenica di Maggio, il giorno prima del volo per New York: Ian Curtis, anima del gruppo, cantante, poeta, ha ritentato il suicidio, e questa volta è andato fino in fondo. Da qui in poi nascerà la leggenda dei Joy Division e di Ian Curtis, ragazzo di 23 anni della periferia di Manchester, troppo sensibile, soffocato dall’epilessia, poco aiutato e incapace di cercare aiuto. Leggenda sicuramente in parte alimentata dal suicidio di Ian, ma che consentì a tutto il mondo di scoprire una band che, muovendo dal punk, creò un suono che avrebbe influenzato generazioni di musicisti dagli anni 80 ad oggi.

Quello che accade dopo il suicidio di Ian Curtis è probabilmente il contrario di ciò che ci si aspetterebbe: a pochissimi mesi di distanza dalla tragedia, quasi senza lasciare il tempo minimo di elaborazione del lutto, nascono i New Order. Bernard Sumner (chitarra), Peter Hook (basso), e Stephen Morris (batteria) hanno quindi deciso, insieme al manager Rob Gratton, che il modo migliore per superare la crisi è andare avanti. Sono tutti molto giovani, e non possono immaginare che la fine dei Joy Division rappresenti la fine anche della loro carriera. Prendono la ragazza di Stephen (Gilian Gilbert) come tastierista, e provano a turno come cantanti: alla fine la scelta cade su Bernard Sumner. Alcuni dei primi pezzi che incidono come New Order sono scritti da Ian: in particolare Ceremony è stata scritta poche settimane prima della sua morte, ed è stata anche suonata live nell’ultima data dei Joy Division prima dello scioglimento all’Università di Birmingham. Nelle prime registrazioni è molto evidente il tentativo di Bernard di imitare lo stile unico che contraddistingueva Ian. Nel 1981 verrà ne verrà registrata una versione finalmente perfetta. Oltre a essere la canzone che mi fece appassionare alla musica dei New Order, pezzo semplice ma perfetto in ogni parte, il giro di basso, la martellante sezione ritmica, le stilettate di chitarra, l’ho sempre vista come l’anello di congiunzione tra i Joy Division e i New Order: un’eredità per ripartire. A mio modo di vedere la canzone più bella di Ian Curtis.

La musica dei New Order è ormai nota a tutti, ma i primi anni della loro carriera, rinnegati in parte anche dalla band stessa, mi hanno sempre affascinato.I video live dei primi anni 80 sono emozionanti : Ian è ancora presente in qualche modo, una presenza ingombrante. Bernard canta, impacciato, provando a non far rimpiangere il passato, ma lo stile resta quello che ha reso famosi i Joy Division, e il confronto tra Ian e Bernard in questo caso non regge. Nessuno dei ragazzi sembra aver ancora capito in che modo potranno andare avanti. Negli anni i New Order troveranno il proprio stile, si avvicineranno alla musica elettronica e dance e in qualche modo sarà questa la loro reazione alla tragedia: ripartire dalla cupezza dei Joy Division per percorrere la strada verso una musica più dolce ed elegante.

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in Uncategorized

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...